Qualcosa di me · riflessioni

Dov’è finita la ragazza acida?

Avevo aperto questo blog (l’ennesimo, dice una vocina dentro di me) per parlare di me, di quello che mi succede, di quello che mi piace… E di quello che non mi piace.

Mi è sempre sembrato ironico definirmi acida: mi ci hanno chiamato così in tanti, infastiditi quando quello che dicevo non corrispondeva a quello che avrebbero voluto sentire. Quando sono approdata nel mondo delle fanfiction ero moooolto acida, un po’ perché non stavo bene per motivi personali (combattevo una situazione ormai banale: adolescente insoddisfatta di sé vs i risultati di una brutta separazione dei suoi genitori), un po’ perché è facile fare il leone da tastiera. Sono passati undici anni da allora, certi problemi sono superati, però ho scoperta di essere ancora acida. Perché dico sempre le cose come le vedo e le penso, e a quanto pare ancora è brutto.

Avevo aperto il blog da poco, e mi sono sentita chiedere da mia madre: “Perché non provi a essere un po’ meno acida?”
Devo dire che un po’ ci ho provato. Ho provato a concentrarmi più su quello che mi piace e meno su quello che avrei causticamente fatto a pezzi, però è un po’ falsa questa selezione. Così ho cominciato a scrivere meno, facendomi un sacco di domande su ogni post cominciato – che straripa di bozze mai finite, tra parentesi – e ho perso lo sprint.

Poi… Beh, prima la maratona della tesi, la laurea, e poi… Poi mi ha fagocitato il nulla della disoccupazione. Non mi sento neanche più acida, ma semplicemente vuota. E non ne volevo parlare, perché mi sembrava un fallimento, perché se raccontavo solo cose belle, i miei libri preferiti, gli eventi particolarmente interessanti, poteva fingere che non fossero distrazioni dalla mia realtà quotidiana. Però non mi riconosco più. Anche quando comincio un post, faccio sempre più difficile portarlo a termine, perché mi sembra una maschera, una finta.

Perciò ricomincio da capo. Cominciando a dire delle cose che disturbano me, che mi fanno sentire acida nei confronti di me stessa.

Sono disoccupata, non ho lavorato un giorno pagata dalla mia laurea, anche se ho fatto un sacco di volontariato, faccio una fatica tremenda a mandare un curriculum per un lavoro che non abbia a che fare con quello che vorrei fare, perché mi sembra un fallimento anche questo, in generale quasi due anni di curricula caduti nel vuoto mi hanno reso faticoso rispondere a un qualunque annuncio, perché la paura che anche questo cada nel vuoto, che non abbia risposta mi paralizza.

Sono infelice, e quello che mi spaventa più che altro è che mi sembra di sparire. Voglio tornare a essere la ragazza acida, sicura di sé, delle sue scelte, delle sue opinioni. Voglio ritrovare la mia voce.

Un po’ alla volta.

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One thought on “Dov’è finita la ragazza acida?

  1. Paralizzarsi quando mesi, anni di tentativi continuano a cadere a vuoto è del tutto normale.
    Io ho dovuto cambiare mestiere, gettare alle ortiche quasi 10 anni di studio e professione, rimboccarmi le maniche e imparare quasi daccapo. Passare per un “idiota” perché era già più vecchio e avevo molta meno esperienza di altri colleghi. Metterci impegno e umiltà.
    E ora inizio a raccogliere i frutti e ricomincio a fare qualcosa che pallidamente si riavvicina alle mie aspirazioni.
    Tieni duro, non posso dirti altro.

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