Pubblicato in: libri, Recensioni

Un anno di letture: Il meglio del 2015 #1

Nel 2015 ho letto veramente tantissimo, anche per i miei standard, e fortunatamente devo dire che ho beccato sul mio cammino pochissimi libri che non mi sono piaciuti. Tuttavia, ho modificato un po’ i miei criteri di valutazione su Goodreads, cercando di essere un po’ più stretta sulle cinque stelle per riservarle a quei libri che davvero mi hanno colpita in maniera particolare, e vorrei sbandierare un po’ la selezione dei miei preferiti in assoluto per l’anno passato. Sono 12, uno al mese, volendo. Ecco i primi sei

  • Il giardino delle nebbie notturne, di Tan Twan Eng. Ambientato in Malesia, è un romanzo molto delicato che parla delle condizioni terribili subite dalla popolazione locale durante la WW2, sotto la dominazione giapponese, ma non soltanto. È un romanzo molto sofisticato e molto elegante, che però ha saputo anche emozionarmi e che riserva delle sorprese. Soprattutto, a me ha dato diversi spunti di riflessione, basato com’è sui dualismi: ricordo/dimenticanza, bellezza/orrore, e molto altro. E nonostante questa struttura, fa comprendere come sia difficile se non impossibile distinguere il mondo in bianco e nero. Bisogna amare i toni e le ambientazioni orientali per apprezzare questo romanzo, ma se si entra nel mood è davvero una lettura fuori dal comune.
  • Jonathan Strange & il Signor Norrell, di Susanna Clarke. Con le mie amiche l’ho definito il figlio segreto di un romanzo di Jane Austen e di uno di Terry Pratchett. È un fantasy ambientato nel periodo regency, dove l’ambientazione è ricostruita benissimo, ed eventi e personaggi tratteggiati con un’ironia deliziosa. Piccolo consiglio: non saltate le note, anche se sono molto corpose. Subito spaventano, ma sono una vera chicca e dimostrano quanto lavoro si nasconda dietro questo romanzo. Perché la Clarke non si è limitata ad aggiungere un po’ di magia a un’epoca arci-nota e arci-rappresentata nella letteratura, bensì ha reinventato il Regency in chiave fantasy con uno stile molto personale e gustoso. Lo consiglio a chi non sopporta il fantasy “classico” in stile medievale con draghi e altri cliché simili, secondo me mi sorprenderà.
  • Il conte di Montecristo, di Alexandre Dumas padre. E ve lo devo anche presentare? Rimandavo questa lettura da diversi anni, e sono molto contenta di essermi decisa a leggerlo. È un classicone stupendo, dentro c’è tutto: amore, odio, vendetta… La storia del marinaio Edmond Dantes, incarcerato a vita ingiustamente a causa dell’invidia dei suoi avversari, riesce a evadere e a trovare un tesoro con il quale architetta una complessa rivalsa su chi ha causato la sua prigionia. La critica peggiore che gli si può muovere è la forte presenza di ripetizioni dovute alla pubblicazione a puntate, per permettere ai lettori di fare il punto e tenere a mente i passaggi chiave degli episodi precedenti, tuttavia non è un difetto che rende la lettura impossibile. E se Dantes è granitico nella sua vendetta, almeno apparentemente, intorno a lui si disegna un mondo di personaggi forse più sanguigni, con pregi e difetti che li rendono vivi e amabili.
  • Kafka sulla spiaggia, di Murakami Haruki. Se il realismo magico, una realtà che sembra perfettamente coincidente alla nostra ma che nasconde misteri e segreti, vi intriga, questo è il libro che fa per voi. Descrivere un romanzo di Murakami e le descrizioni avute durante la lettura secondo me è difficilissimo, perché credo che sia un’esperienza terribilmente personale. Bisogna fidarsi di lui, lasciarsi prendere per mano e guidare in un mondo che sembra quello che conosciamo ma che nasconde insidie e stranezze in ogni cono d’ombra o dietro ogni angolo. Se volete cimentarvi in questo viaggio onirico, vi consiglio di prendere spunto da questo sito che elenca tutti i brani musicali citati in ogni libro di Murakami, la colonna sonora perfetta per la vostra lettura.
  • Chiamate la levatrice, di Jennifer Worth. Mi piacciono i libri che mi ricordano quanto rapidamente si è evoluto il mondo negli ultimi decenni; è banale lamentarsi di come diamo per scontate tantissime innovazioni tecnologiche, culturali e sociali, ma poi ci si imbatte in un libro come questo che ricorda quanto potesse essere terrificante e complesso sessant’anni fa dare alla nascita un figlio. L’autrice qui racconta la sua esperienza di levatrice in un quartiere povero di Londra e, anche se il suo stile è ricco di verve e di humor,  ogni tanto vengono i brividi per le storie ricordate in questo volume. Devo cercare la serie tv.
  • Oscar e Lucinda ho faticato parecchio a recuperare questo libro (alla fine, ho trovato un’edizione davvero malandata del Club degli Editori in una bibliotechina), e cominciando la lettura ho faticato allo stesso modo a entrare nello spirito del romanzo, tuttavia man mano che proseguivo mi ha conquistata. È quel genere di storia senza eroi, dove i protagonisti sono “storti” e non hanno peculiarità che li possano rendere amabili, e tuttavia le loro strambe vicende affascinano e catturano fino all’ultima pagina. Ambientato in un’Australia non scontata, l’ho trovato complesso ma molto gustoso.

 

Annunci

Un pensiero riguardo “Un anno di letture: Il meglio del 2015 #1

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...