Pubblicato in: libri, Passioni, Recensioni

Riabilitazione di una lettrice assuefatta #3

Riprendo una vecchia rubrica con l’ottica di tenermi sotto controllo nella mia ossessione passione preferita: la lettura. Cercherò di tenere un check mensile così anche per tenere un po’ un bilancio, cominciando da marzo, manco fossi un’antica romana. Whatever, si sa che le convenzioni non fanno per me (salvo quelle delle librerie).

Trend generale
Marzo devo dire che è stato un mese abbastanza magro come letture. Un nuovo lavoro, il mio esordio da freelance e un nuovo legame affettivo mi hanno tenuto abbastanza lontana dai libri. Non ne ho sofferto poi più di tanto, lo ammetto, però ho avvertito un po’ la mancanza dei miei mondi di carta. Comunque, tre libri + due fumetti letti.

Acquisti

Padiglioni lontani, M.M. Kaye [offerte ebook]
Isole minori, Lorenza Pieri [offerte ebook]
Una trilogia palestinese, Mahmud Darwish [offerte ebook]
Elogio delle erbacce, Richard Mabey [offerte ebook]
Vader colpito. Star Wars, AA.VV. [libreria, nuovo]

 Diciamo che ho cominciato a compensare quello che non ho letto con più acquisti… i buoni propositi per inizio anno cominciano un po’ a farsi friggere, ma ancora non è allarme rosso. Ancora.

Libri letti

Wolverine – Vecchio Logan, AA.VV. [prestito da amici], la graphic novel da cui prende vagamente ispirazione (l’idea generale e parte dello scenario post-apocalittico, diciamo) il film recentemente uscito Logan, che devo però ancora vedere. Ci sono dei toni western molto amari che si mescolano in maniera molto credibile con l’immaginario fantascientifico della Marvel, in un Nord America devastato dopo che i cattivi delle varie serie sono riusciti a trovare un’intesa e a lavorare insieme per sterminare gli eroi. È un mondo con ben poco di buono e di positivo, in cui Logan, deciso a non essere più Wolverine, deve compiere una missione impossibile per salvare la sua famiglia. Toni molto cupi e poca gioia, ma merita moltissimo.

Il flagello di Horus, Elizabeth Peters [biblioteca]. Ennesimo (undicesimo, in realtà) volume della serie dedicata ad Amelia Peabody e alla sua insolita famiglia, sempre protagonista di delitti e misteri nell’Egitto di inizio novecento. Devo dire che il mio entusiasmo per questa serie sta calando da qualche tempo: sono più affezionata ad Amelia ed Emerson che ai ragazzi, e il loro scivolare sempre più in secondo piano (diventando però dei cliché nelle loro scene) mi sta deludendo. È anche vero che mantenere viva l’attenzione per così tanti libri non è semplice, però i primi avevano un sapore diverso.

LaRose, Louise Erdrich [MLOL]. Inutile, sono una fan della Erdrich e della sua capacità di coniugare tradizioni e leggende del suo popolo (l’autrice è in parte nativa americana) con romanzi che parlano di temi sociali e di personaggi dannatamente umani senza far sembrare il tutto un pastrocchio. LaRose parla di una tragedia: un bambino viene ucciso dallo zio in un incidente di caccia. Secondo le tradizioni, per “rimediare”, la famiglia dell’assassino “cede” il figlio minore alla famiglia del bambino ucciso. LaRose è il nome del bambino ceduto, che si trova a essere proprietà e affetto conteso tra due famiglie obbligate ad affrontare un evento tanto tragico, due famiglie che pur essendo imparentate molto da vicino (le madri sono sorellastre) hanno visioni molto diverse della vita, dell’educazione e del modo di relazionarsi con tradizioni e usanze della tribù. Romanzo impegnativo ma molto bello, che consiglio davvero tanto.

Vader colpito. Star Wars è l’unico dei libri acquistati questo mese che ho subito letto. Mi è piaciuto molto, anche se sto seguendo solo la serie a fumetti su Vader e non quella sugli eroi – perché se Star Wars non straborda non è canon, lo sappiamo.
Finalmente c’è stato il confronto dei droidi noti e amati con le loro controparti malvagie… e me la sono spassata, poco da dire! C’è anche una Leia molto apprezzabile che mi ha fatto scendere una lacrimuccia pensando a Carrie Fisher. La storia è buona anche se a volte i ritratti dei personaggi noti un po’ deludono (c’è qualche disegno di Han che di Harrison Ford ha proprio poco o niente), ora l’unico dubbio sarà vedere se si riesce a seguire solo Vader o se toccherà recuperare anche l’altra serie. Vader in ogni caso merita molto, per mio gusto: si colloca temporalmente dopo l’Episodio III e racconta le peripezie del Sith dopo la distruzione della prima Morte Nera. La sfiducia dell’Imperatore, la scoperta dell’identità di Luke, e altro ancora, andando a ricostruire la psicologia di questo personaggio e i suoi piani tra i film. Per gli appassionati di Star Wars per me è una chicca da non perdere.

La famiglia Karnowski, Israel J. Singer [biblioteca]. La mia lettura preferita di questo mese (un dulcis in fundo!). Una riflessione a tratti amara ma sempre molto vera su tre generazioni di una famiglia ebrea nella Germania da fine XIX secolo alla follia nazista. Singer è un grandissimo narratore, e leggo che molti si dicono dispiaciuti che il nobel conferito a suo fratello spesso lo oscuri (di Isaac B. non ho ancora letto nulla, ma conto di fare a breve un confronto diretto). Questo romanzo uscì poco prima che l’autore morisse, quindi chissà se con un po’ più di tempo lo avrebbe reso a sua volta papabile per un Nobel… secondo me ci sarebbe stato bene. Una prosa sinuosa e davvero piacevole da leggere (complimenti anche alla traduttrice Adelphi, Anna Linda Callow, peraltro!), una storia molto toccante con tanti spunti di riflessione, che non fa mai del pietismo banale e che allo stesso tempo racconta con molta lucidità un periodo storico molto buio. Consigliatissimo.

Somme
Pochi titoli ma buoni e interessanti, un po’ di acquisti che vanno ad aggiungersi al mucchio… Un buon mese.

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