libri · Recensioni

Riabilitazione di una lettrice assuefatta #4

Bilancio di aprile prima di fare quello di maggio, perché poi al solito predico bene e razzolo malissimo.

Trend generale

Aprile si è aperto come un mese parecchio convulso causa lavoro (si è svolto l’evento che dovevo gestire), il che mi ha lasciato fino a prima di Pasqua abbastanza spossata e con la voglia di prendere il sole e friggermi il cervello e poco altro. Poi ho passato qualche giorno a Dublino, la prima volta dopo sei anni! E appena smetto di singhiozzare scrivo qualcosa, perché ho visto un sacco di cose che pur essendo alla mia sesta visita mi erano sempre mancate (tipo certi angoli vicino al Dublin Castle di cui avevo sempre ignorato l’esistenza, il che mi fa dubitare del mio spirito di osservazione). Comunque, per leggere mi è rimasto un po’ poco tempo, anche se alla fine ho finito sette libri. Noto che è anche un periodo che tutte le iniziative intraprese su Goodreads (troppe, devo dire) mi vanno un po’ strette: elenchi di libri da completare… mah. Tanto le mie liste personali non fanno che allungarsi e semplicemente a senso libero, non so bene se tutti questi giochi mi aiutino davvero a togliermi to-read o li facciano solo lievitare senza controllo. Incrociandole poi con le scadenze delle biblioteche… mah, ripeto. La cosa buona è che è un periodo che becco di rado libri brutti, quindi avanti così.

Acquisti

Nati due volte: L’etá del bronzo e del miele, Laura MacLem [ebook]
La storia dei miei denti, Valeria Luiselli [libreria, nuovo]
La vedova Van Gogh, Camilo Sanchez, [libreria, nuovo]

Mi sono contenuta, anche se con l’acquisto di due cartacei ho speso anche più del solito, però ho deciso di farmi un regalo di compleanno con due titoli che non sono disponibili in ebook in italiano. E sono stata anche brava perché 2/3 li ho subito letti!

Libri letti

Il ragazzo che catturò il vento, di William Kamkawamba

Il ragazzo che catturò il vento, William Kamkawamba [prestito interbibliotecario].  Questa biografia è davvero interessante, peccato che su Amazon al momento non sia disponibile. È la storia incredibile di un ragazzo con una passione per la meccanica e una grande curiosità che affronta delle avversità per noi inimmaginabili e riesce a cambiare la sua vita grazie al suo desiderio di semplificare la vita alla sua famiglia. Costretto ad abbandonare la scuola per difficoltà economiche, William con un libro di fisica e materiali recuperati da una discarica riesce a costruire una pala eolica per garantire alla sua famiglia (e al suo villaggio) la corrente elettrica. La sua impresa, grazie all’aiuto di un insegnante determinato ad aiutarlo, fa letteralmente il giro del mondo e gli apre le porte di una conferenza TED, dove William troverà amici e sponsor che lo aiuteranno non solo a riprendere gli studi, ma ad arrivare a una delle più prestigiose università sudafricane. William è originario del Malawi, un paese piccolo dell’Africa meridionale di cui sapevo onestamente poco o niente, e la sua capacità di raccontare con la sua storia le difficoltà del paese degli ultimi venti-trent’anni ha reso la lettura non solo piacevole ma anche un insegnamento. Molto molto consigliato, anche se forse difficile da reperire.

La vedova Van Gogh, di Camilo Sanchez La vedova Van Gogh, Camilo Sanchez [acquisto in libreria]. Questo titolo mi ispirava da quando è uscito perché ho beccato su SkyArte un documentario sulla figura di Johanna Van Gogh. Di solito quando si studia Vincent dopo il suo suicidio si liquida la questione della sua fama postuma con “l’impegno di Theo” per promuoverlo. In realtà, Theo sopravvive ben poco al fratello artista, cadendo vittima di crollo nervoso che aggrava il suo stato (bella la sifilide, eh?) e lasciando la moglie erede delle tele di Vincent e di poco altro. È Johanna che, rimasta vedova e con pochi amici, riesce a dare la spinta giusta alle opere di Van Gogh, intuendo prima di tutto il valore delle lettere del cognato, che decise di dare alle stampe per aiutare il pubblico a comprendere l’uomo dietro quelle opere così originali e diverse da ogni altro stile pittorico e le sue intenzioni in quell’uso quasi violento del colore. È lei che finanzia le prime mostre, mentre si assesta e apre una piccola pensione poco lontano da Amsterdam per mantenere se stessa e il suo bambino, chiamato anche lui Vincent. L’autore immagina il suo diario, la sua lotta per rimanere indipendente e il doversi confrontare con il tormentato affetto tra i due Van Gogh, e il suo lavoro per esaudire il desiderio di Theo e rendere Vincent immortale come la sua arte meritava. Il romanzo è molto interessante e presenta una figura del complesso arazzo della famiglia Van Gogh che fino a qualche tempo fa non aveva la giusta attenzione

9788806192150_0_0_300_80Il libro della gloria, Lloyd Jones [MLOL]. Anche per chi non sa nulla di rugby, gli All Blacks sono un nome noto. Le divise nere e la haka sono entrate nella cultura popolare mondiale (anche troppo, forse, visti i diversi spot commerciali che ne hanno vista protagonista la parodia), ma come è nata la leggenda? Lloyd Jones ricostruisce il primo grand tour di questa squadra mitica, il viaggio nell’emisfero boreale del 1905 in cui i kiwi si presentarono alla mecca del rugby e sbriciolarono ogni record e convinzione. Qualcosa come 35 partite e una sola sconfitta (quella che darà il via alla rivalità col Galles), una storia epica e molto complessa. Il romanzo ha uno stile molto particolare che vuole riportare le partite e tutto ciò che ruotò intorno ad esse (gli episodi poco sportivi, la nostalgia di casa di questi ragazzoni, la loro meraviglia nel visitare Londra e molto altro) senza troppa retorica, cosa che ho apprezzato. L’impresa è epica senza doverla raccontare in pompa magna, tanto più per la sua natura.

teoria_generale_01Teoria generale dell’oblio, José Eduardo Agualusa, [MLOL]. Incuriosita dalla copertina (la Neri Pozza per me è davvero il canto delle sirene, non so che farci), ho pescato questo libro dalle novità e ne sono rimasta molto colpita. Il tema è la guerra d’indipendenza dell’Angola dal Portogallo e il caos che ne conseguì nel paese. Il punto di vista della donna che riesce a sopravvivere isola (quasi) del tutto si inframmezza con quelli di vari personaggi che si muovono intorno al suo palazzo e che sono invece coinvolti in diversi modi nel conflitto. Al solito la ricerca di autori lontani dalla mia dieta letteraria abituale offre degli spunti interessanti per spulciare e approfondire argomenti che conosco poco o non conosco affatto. Forse l’assurdità della situazione centrale non mi ha convinto del tutto (specie per alcune tinte sul finale che mi hanno trasmesso una risoluzione forzata), ma sicuramente da leggere.

9788875211837_0_0_316_80Easter Parade, Richard Yates, [prestiti amici]. Letto per un gioco su Goodreads, devo dire che è il titolo che questo mese mi ha convinto meno. Non è un brutto romanzo, però mi è capitato in un periodo in cui la storia di queste due sorelle destinate a fallire nella vita (come molti dei personaggi di Yates, da quel che leggo) mi ha reso proprio male e mi ha trasmesso sensazioni molto negative, per cui devo dire che è il titolo no di aprile.

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La storia dei miei denti, Valeria Luiselli, [acquisto in libreria]. Romanzo particolarissimo già per la genesi: commissionato da un’azienda, l’autrice decide di riprendere la tradizione che va scomparendo dei romanzi letti ad alta voce a puntate negli stabilimenti industriali per far passare il tempo agli operai e lo costruito a puntate. Letto un capitolo alla volta ai dipendenti dell’azienda, l’autrice ha poi potuto ascoltare i commenti dei suoi “primi lettori” e costruire la storia insieme a loro, in un certo senso. Un romanzo social, anche se la tecnologia subentra solo per registrare i commenti in modo da non entrare in contatto direttamente con il suo pubblico (così da non influenzarli). La storia è particolarissima e non la racconto, tanto credo che non le renderei giustizia, ma lo consiglio davvero molto, perché è un romanzo che sfugge alle definizioni ed è intrigante.

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The Trembling of a Leaf: Little Stories of the South Sea Islands, W. Somerset Maugham, [ebook gratuito]. Anche questo letto per un gioco di lettura, è una raccolta di racconti ambientati nei mari del Sud, in particolare a Samoa, dove il filo conduttore è un po’ il ruolo dei “bianchi” nel contesto della colonizzazione e successivo. Si vede come “gli stranieri” si impongono nelle società locali, uno scontro di civiltà sotto tutti gli aspetti della vita, dalla gestione del lavoro ai matrimoni misti. Tra quelli che mi hanno colpito di più c’è il pezzo sul riccone di Chicago che va a recuperare un suo amico a Tahiti per riportarlo alle sue responsabilità da “vita reale” e rimane shockato all’idea che un bianco si possa perdere nella dissolutezza e nella vita rilassata e insensata dei polinesiani. È una lettura interessante, che riporta le sensazioni di un viaggiatore che appartiene a quel mondo estraneo eppure riesce a leggere i controsensi a cui assiste.

 

Somme

Ho viaggiato tanto con le mie letture, tra posti geograficamente lontani e frammenti di storia poco noti o meno noti. Sono molto soddisfatta del mese di aprile (anche se ho impiegato un’eternità a scrivere il resoconto. E ho tenuto sotto controllo acquisti e prestiti, che è uno degli obiettivi che mi sono posta per quest’anno 🙂

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