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Riabilitazione di una lettrice assuefatta #3

Riprendo una vecchia rubrica con l’ottica di tenermi sotto controllo nella mia ossessione passione preferita: la lettura. Cercherò di tenere un check mensile così anche per tenere un po’ un bilancio, cominciando da marzo, manco fossi un’antica romana. Whatever, si sa che le convenzioni non fanno per me (salvo quelle delle librerie).

Trend generale
Marzo devo dire che è stato un mese abbastanza magro come letture. Un nuovo lavoro, il mio esordio da freelance e un nuovo legame affettivo mi hanno tenuto abbastanza lontana dai libri. Non ne ho sofferto poi più di tanto, lo ammetto, però ho avvertito un po’ la mancanza dei miei mondi di carta. Comunque, tre libri + due fumetti letti. Continua a leggere “Riabilitazione di una lettrice assuefatta #3”

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Letture di gruppo (o social)

Mi sono lasciata coinvolgere di nuovo in un’iniziativa folle su Goodreads: il gioco a squadre di gruppo. Di nuovo perché la prima edizione c’è stata quest’estate, e la mia squadra ha perso di un soffio, di nuovo perché sono di nuovo caposquadra.

L’idea è carina: ogni partecipante propone degli obiettivi di lettura di tre livelli di difficoltà diversi e a ogni task è assegnato un punteggio (1-3-5 punti). Scopo del gioco è finire tutte le task per primi o, visto che a questo giro sono 120 task, avere più punti alla fine del periodo di lettura, dicembre 2014. Ci sono poi i punti bonus: 0,5 ogni cento pagine lette – un punto extra per ogni autore “ripetuto”. Non si possono combinare più task (a ogni task un libro) e se due squadre leggono lo stesso libro penalità per entrambe.

Siamo pazzi, potrete pensare. Liberissimi. La vostra opinione peggiorerà nel sapere che la prima edizione è stata vinta in un terzo del tempo di lettura previsto: 54 libri in un mese. In squadre da sei.

È stato divertente vedere quanto in generale ci siamo rivelati competitivi: normalmente lo stereotipo del lettore lo vuole un po’ sfigato e tanto timido (o anche un po’ incapace a socializzare, diciamolo), invece abbiamo dato fuoco alle polveri anche questa volta. Abbiamo iniziato il primo ottobre, la mia squadra ha completato 16 task e insegue i pazzi che ne hanno finite 22 e hanno già sfondato i cento punti. Sarà che internet permette di fare la parte del leone senza compromettersi troppo, però apprezzo sempre veder smontare gli stereotipi.

La parte più bella è che ognuno propone task in base ai propri gusti, per cui è allo stesso tempo un modo per conoscere meglio un sacco di persone, e allo stesso tempo arrivare magari a libri che non si sarebbero mai presi in mano e scoprire così un po’ per caso grandi amori letterari. Personalmente adoro innamorarmi di libri ed autori per caso, o per vie molto traverse. Rende la scoperta ancora più speciale.

C’è un’altra cosa che mi diverte molto, però: vedere come reagisce chi non è “social”. È capitato in biblioteca di parlarne (anche perché a luglio seriamente entravo e uscivo ogni giorno xD), o anche in casa, e la domanda base è: “ma come fai a sapere che tutti sono onesti?”

È buffo perché io questa domanda non me la sono neanche posta. Intanto non si vince niente, se non la consapevolezza di aver vinto, ma soprattutto lo scopo della gara è la scoperta di un sacco di libri interessanti. Sì, perché per convalidare la lettura bisogna scrivere un commento non necessariamente lunghissimo ma articolato, e capita che le impressioni di un partecipante convincano a tal punto che altri decidono di leggere uno o più libri che partecipano alla gara ma FUORI dal contesto della gara. L’arricchimento è culturale, insomma, che è sempre una cosa positiva.

E in più come squadra ci si fa del gran ridere, almeno, diventa un momento di condivisione magari non profonda, ma che comunque fa piacere. Insomma, è un club del libro coi punti e con un po’ di spirito competitivo a dare lo sprint. Si partecipa con fiducia, secondo me, perché lo spirito di questi social è positivo a prescindere. È difficile incappare in utenti che la sparano grossa o si vantano di aver letto libri che invece non hanno mai aperto… O meglio, ci sono sicuramente, ma di rado si presentano negli spazi di condivisione, perché non hanno nulla da dire.

Per esempio, mi sembra che ci siano molti più troll su Amazon a recensire negativamente libri che non hanno capito che su Goodreads… Forse sono necessari più neuroni di base, chissà.

Sto probabilmente dando un’immagine di me più nerd di quanto non sia pensabile, in questo momento… Voi partecipate a letture di gruppo, digitali o fisicamente, o avete mai fatto giochi di lettura?

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Riabilitazione di una lettrice assuefatta #2

Dicevamo, della mia compulsività in biblioteca?

20140803-100713-36433169.jpgIl libro dell’estate è l’unico già letto di questo gruppo, ed è il più striminzito. In ogni caso, si vede come le challenge su Goodreads stiano fagocitando le mie scelte. Possiamo dividerli in tre gruppi:

Premi Nobel E Giro del mondo in 80 libri:
– Una casa per Mr. Biwas
– La pianista
– Mulatta senzanome

Giro del mondo in 80 libri:
– Il generale dell’armata morta
– Oltre ogni illusione
– Il libro dell’estate

Vari premi e challenge random:
– Il cardellino (Pulitzer, lettura del mese su GR Italia, sfida libroni)
– Il Paziente inglese (Man Booker prize, libri da cui sono stati tratti film)

L’unico scollegato da challenge è 1Q84, perché ho da poco finito L’uccello che girava le viti del mondo e sono in fissa con Murakami. Però mi serve per la sfida sulla lettura di libroni corposi (≥ 500 pagine), a pensarci bene.

Sono tentata di metterli sulla bilancia. Da un po’ mi è venuta la fissa di pesare i libri, non so perché. Il cardellino mi fa paura, anche se sono abituata a letture corpose. Ora la domanda è… Ma perché le brossure leggere in realtà devo restituirle PRIMA di andare in vacanza, così che mi resta da scegliere tra i mattoni a sinistra? ç_____ç