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Riabilitazione di una lettrice assuefatta #4

Bilancio di aprile prima di fare quello di maggio, perché poi al solito predico bene e razzolo malissimo.

Trend generale

Aprile si è aperto come un mese parecchio convulso causa lavoro (si è svolto l’evento che dovevo gestire), il che mi ha lasciato fino a prima di Pasqua abbastanza spossata e con la voglia di prendere il sole e friggermi il cervello e poco altro. Poi ho passato qualche giorno a Dublino, la prima volta dopo sei anni! E appena smetto di singhiozzare scrivo qualcosa, perché ho visto un sacco di cose che pur essendo alla mia sesta visita mi erano sempre mancate (tipo certi angoli vicino al Dublin Castle di cui avevo sempre ignorato l’esistenza, il che mi fa dubitare del mio spirito di osservazione). Comunque, per leggere mi è rimasto un po’ poco tempo, anche se alla fine ho finito sette libri. Noto che è anche un periodo che tutte le iniziative intraprese su Goodreads (troppe, devo dire) mi vanno un po’ strette: elenchi di libri da completare… mah. Tanto le mie liste personali non fanno che allungarsi e semplicemente a senso libero, non so bene se tutti questi giochi mi aiutino davvero a togliermi to-read o li facciano solo lievitare senza controllo. Incrociandole poi con le scadenze delle biblioteche… mah, ripeto. La cosa buona è che è un periodo che becco di rado libri brutti, quindi avanti così.

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Riabilitazione di una lettrice assuefatta #3

Riprendo una vecchia rubrica con l’ottica di tenermi sotto controllo nella mia ossessione passione preferita: la lettura. Cercherò di tenere un check mensile così anche per tenere un po’ un bilancio, cominciando da marzo, manco fossi un’antica romana. Whatever, si sa che le convenzioni non fanno per me (salvo quelle delle librerie).

Trend generale
Marzo devo dire che è stato un mese abbastanza magro come letture. Un nuovo lavoro, il mio esordio da freelance e un nuovo legame affettivo mi hanno tenuto abbastanza lontana dai libri. Non ne ho sofferto poi più di tanto, lo ammetto, però ho avvertito un po’ la mancanza dei miei mondi di carta. Comunque, tre libri + due fumetti letti. Continua a leggere “Riabilitazione di una lettrice assuefatta #3”

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Raccontami dei fiori di gelso – Aline Ohanesian

515ygcxag8lCome raccontare una tragedia per l’umanità, una verità ancora negata dalla parte che dovrebbe domandare perdono, senza cadere nel patetico o nel drama da due soldi, nemmeno quando si attinge alle storie della propria famiglia?

Questa autrice ci prova. Prende l’eredità lasciatale dalla sua bisnonna, sopravvissuta al genocidio armeno, e la usa come fonte d’ispirazione per un romanzo delicato e molto onesto, che offre molti spunti di riflessione terribilmente attuali.

La trama. Alla morte del nonno Orhan, un giovane turco torna al villaggio natale in Anatolia per il funerale e l’apertura del testamento, sperando che il vecchio abbia deciso di fare uno strappo alla legge tradizionale che prevede il rispetto della “gerarchia familiare” lasciando tutto in mano a suo padre, Mustafa, anche a rischio di far fallire l’azienda di famiglia. Kemal, il nonno, effettivamente ha lasciato delle sorprese ai suoi familiari, ma non esattamente quelle che Orhan si aspettava: la casa di famiglia, infatti, viene lasciata a una sconosciuta che vive in America, Seda Melkonian, che apparentemente non ha alcun legame con il morto. Confuso, Orhan parte immediatamente per convincere la donna a rinunciare al lascito, così da poter rivendicare i propri interessi senza far invalidare tutto il testamento, ma a Los Angeles si trova a dover affrontare verità scomode e indesiderate, sia sulla sua nazione che sulla propria famiglia. Intrecciata ai fatti degli anni ’90, leggiamo cosa avvenne a Seda e a Kemal nel 1915, ripercorrendo gli avvenimenti tragici in cui furono coinvolti sui diversi fronti.

Se volete, potete prenderlo come una delicata storia di quasi amore (di quei libri che “avrebbe potuto essere amore ma il destino ci si mette di mezzo e ciccia”, per capirci), tuttavia è la parte più scontata e forse banale. Continua a leggere “Raccontami dei fiori di gelso – Aline Ohanesian”