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Riabilitazione di una lettrice assuefatta #3

Riprendo una vecchia rubrica con l’ottica di tenermi sotto controllo nella mia ossessione passione preferita: la lettura. Cercherò di tenere un check mensile così anche per tenere un po’ un bilancio, cominciando da marzo, manco fossi un’antica romana. Whatever, si sa che le convenzioni non fanno per me (salvo quelle delle librerie).

Trend generale
Marzo devo dire che è stato un mese abbastanza magro come letture. Un nuovo lavoro, il mio esordio da freelance e un nuovo legame affettivo mi hanno tenuto abbastanza lontana dai libri. Non ne ho sofferto poi più di tanto, lo ammetto, però ho avvertito un po’ la mancanza dei miei mondi di carta. Comunque, tre libri + due fumetti letti. Continua a leggere “Riabilitazione di una lettrice assuefatta #3”

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Il meglio del 2016 #2 Il genio e il golem – Helene Wecker

41vdqno7kgl ll genio e il golem è il primo romanzo di Helene Wecker ed è ambientato nella New York di fine XIX secolo, più specificatamente nei bassifondi della città e nelle zone abitate dai migranti provenienti dall’Europa e dal Medio Oriente. Ed è in questo scenario che si incontrano due esseri sovrannaturali: dalla Polonia ebraica, una golem, creata su richiesta di un uomo incapace di trovare moglie malgrado la sua ricchezza, e un genio, uscito da un fiasco di rame di una donna siriana maronita quando uno stagnino del quartiere ha tentato di sistemare il recipiente. I due esseri si incontrano per strada casualmente e si riconoscono per la loro diversità dopo una serie di disavventure personali.  Continua a leggere “Il meglio del 2016 #2 Il genio e il golem – Helene Wecker”

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Raccontami dei fiori di gelso – Aline Ohanesian

515ygcxag8lCome raccontare una tragedia per l’umanità, una verità ancora negata dalla parte che dovrebbe domandare perdono, senza cadere nel patetico o nel drama da due soldi, nemmeno quando si attinge alle storie della propria famiglia?

Questa autrice ci prova. Prende l’eredità lasciatale dalla sua bisnonna, sopravvissuta al genocidio armeno, e la usa come fonte d’ispirazione per un romanzo delicato e molto onesto, che offre molti spunti di riflessione terribilmente attuali.

La trama. Alla morte del nonno Orhan, un giovane turco torna al villaggio natale in Anatolia per il funerale e l’apertura del testamento, sperando che il vecchio abbia deciso di fare uno strappo alla legge tradizionale che prevede il rispetto della “gerarchia familiare” lasciando tutto in mano a suo padre, Mustafa, anche a rischio di far fallire l’azienda di famiglia. Kemal, il nonno, effettivamente ha lasciato delle sorprese ai suoi familiari, ma non esattamente quelle che Orhan si aspettava: la casa di famiglia, infatti, viene lasciata a una sconosciuta che vive in America, Seda Melkonian, che apparentemente non ha alcun legame con il morto. Confuso, Orhan parte immediatamente per convincere la donna a rinunciare al lascito, così da poter rivendicare i propri interessi senza far invalidare tutto il testamento, ma a Los Angeles si trova a dover affrontare verità scomode e indesiderate, sia sulla sua nazione che sulla propria famiglia. Intrecciata ai fatti degli anni ’90, leggiamo cosa avvenne a Seda e a Kemal nel 1915, ripercorrendo gli avvenimenti tragici in cui furono coinvolti sui diversi fronti.

Se volete, potete prenderlo come una delicata storia di quasi amore (di quei libri che “avrebbe potuto essere amore ma il destino ci si mette di mezzo e ciccia”, per capirci), tuttavia è la parte più scontata e forse banale. Continua a leggere “Raccontami dei fiori di gelso – Aline Ohanesian”